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Aperta ieri a Betania la “Casa dell'amicizia” nuova presenza guanelliana

Cari Confratelli guanelliani,

ora che la notizia e’ apparsa su Agenda di Famiglia e quindi resa ufficiale sia a livello di Provincia che di governo generale mi permetto di raggiungere ciascuno di voi con questo messaggio.

Da lunedì 2 Agosto 2021 mi trasferisco a Betania-Gerusalemme per dare inizio al progetto di Comunità orante, per il momento da solo in attesa che a me possa unirsi qualche confratello.

Sento la grande responsabilità di farmi carico di un così singolare e unico progetto che tuttavia risponde al mio desiderio di dedicarmi a una dimensione più spirituale dopo molti anni nella direzione e amministrazione di gravose attività, prima da civile poi da religioso Guanelliano.

Mi accompagna e guida il nostro Santo Fondatore a cui mi rifaccio. Nel Regolamento dei SdC del Natale 1910 S. Luigi chiedeva che “Il Servo della Carità sia un uomo di preghiera vocale, di preghiera mentale, che sappia elevarsi a Dio. Siano e appariscano i Servi della Carità ministri di orazione, preghino sempre con la bocca e con il cuore”.

Faccio quindi mio l'invito di S. Luigi Guanella e mi impegno a proseguire nel mio cammino di religioso laico, Guanelliano non più principalmente impegnato al servizio diretto dei nostri assistiti, ma assicurando all'intera Famiglia Guanelliana, alla Chiesa e al mondo la mia preghiera.

Volentieri porrò anche le intenzioni di preghiera individuali che vorrete farmi pervenire all' indirizzo: cawa2911@gmail.com

Trovandosi la casa a Betania nel convento Passionista S.Marta, ho intenzione di chiamarla “Casa dell’Amicizia”.

Uniti nella preghiera vi giunga il mio saluto.

Fr. Carlo Fondrini

 

Il saluto e augurio del Padre generale

Caro Carlo, GRAZIE di questa tua scelta che recherà bene alla tua anima e all’intera Congregazione. Ne sono certo perché la dimensione della preghiera e della contemplazione costituisce un aspetto fondamentale anche del nostro carisma guanelliano. Il Fondatore ne era certo e ce lo ha trasmesso. Oggi questa eredità in tante comunità e confratelli pesa, è vissuta con fatica e in non pochi è trascurata. Abbiamo bisogni di far ritorno a Dio per tutto. Come diceva un altro Fratelllo, Battista Dehò: “dobbiamo ritornare a piegare le ginocchia davanti al Signore per ricevere la sua provvidenza”. Le notti passate dal Fondatore davanti alla finestrella della sua camera di Como sono molto eloquenti. Aveva bisogno di Dio per essere uomo della provvidenza per i poveri. Anche la testimonianza di don Attilio Beria ci illumina su questa via: don Guanella, è uomo dello spirito, della preghiera, prima di essere apostolo della carità.

Mentre poni inizio a questa esperienza che mi auguro coinvolga altri nel percorso della loro vita, ti assicuro la mia preghiera personale e quella del Consiglio generale. Ogni giorno nell’offertorio della tua vita racchiudi tutti noi, tuoi confratelli, le nostre comunità con i destinatari della nostra missione, le famiglie che ci hanno offerto a Dio, tutta la chiesa, come il Fondatore ti ha fatto imparare a sentire: madre e sorella, e tutto il mondo con i suoi doni e problemi.

Eleva tutto a Colui che solo può rispondere e soddisfare le attese della umanità. Sono convinto che molti ti faranno pervenire le loro intenzioni di preghiera perché tu le presenti a Dio. E’, caro Carlo, un servizio di eccellenza che fai a tutto il mondo. GRAZIE!

Rinnovo la mia stima e un abbraccio di sostegno e augurio: che la Casa della amicizia di Betania sia un faro che attrae e provoca a mettersi in contatto con Dio. AUGURI!

Padre Umberto

 

Chi è Fratel Carlo Fondrini?

Un Fratello religioso, non sacerdote, di Tartano (Sondrio). Appartiene alla Provincia italiana Sacro Cuore. E’ diventato religioso guanelliano con la professione religiosa nel 1987. Nel 1990 il salto più lungo della sua vita. L’obbedienza lo manda a Nazareth, nella Terra del Signore, nella Holy Family Center dove don Ugo Sansi sta realizzando, nell’ex monastero delle Clarisse, vicino alla Basilica della Annunciazione, un Centro per portatoti di handicap. Dopo aver appreso l’arabo e l’ebraico, alla morte di don Ugo diviene il Direttore del Centro e con l’aiuto degli altri confratelli e del personale lo porta alla sua apoteosi. Si arriva ad avere ben 190 disabili ed un asilo infantile per autistici.

 

Raggiunto il pensionamento quest’anno, sente forte dopo così tanti anni passati nella Terra del Signore, che non la può abbandonare. Ha dato tanto nella missione, spendendosi per il bene dei prediletti del Signore, ora desidera regalare direttamente a Dio il suo tempo, la sua preghiera, la sua vita.

Ottiene dai suoi Superiori di aprire una piccola casa nel grande parco dei Passionisti a Betania, la terra di Marta, Maria e Lazzaro, la Casa dove Gesù amava ritrovarsi per vivere il valore della amicizia. Da ieri, 2 agosto 2021, quella piccola Casa, “La Casa dell’amicizia”, ha aperto le sue porte e finestre per accogliere lui in attesa che altri approdino a questa esperienza. Una presenza di preghiera e di contemplazione. Dopo aver servito Dio nel corpo di tanti suoi figli malati, ora Fratel Carlo desidera servire Dio nella preghiera e stando di più alla sua presenza contemplando Lui, la Sua Parola, l’Azione dei suoi interventi nel mondo.

Quella che è iniziata ieri è una esperienza nuova nella Congregazione dei guanelliani, ma che trova senso e significato nel Fondatore stesso che amava passare lunghi momenti in preghiera e in adorazione del Santissimo Sacramento. Don Guanella prima di morire, al culmine della sua maturità spirituale, aveva anche aperto una Casa dove si contemplava Dio giorno e notte.

Oggi Fratel Carlo da continuità a questo desiderio del Fondatore, nell’anno decimo della sua canonizzazione.

GRAZIE Fratel Carlo di questa provocazione necessaria per tutti noi!

Come già da lui annunciato, questa piccola presenza raccoglierà intenzioni di preghiera, invocazioni di aiuto, necessità, bisogni da tutto il mondo guanelliano e li presenterà ogni giorno a Dio perché veda e provveda.

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