Tornati alla casa del Padre - Opera don Guanella

Don Carlo Maglia

" ...Con gratitudine conserva memoria di coloro che il Padre ha già chiamato nella sua Casa: alla divina misericordia affida la loro vita ed eleva suffragi..." (Cost. n.23)


Con tristezza vi comunichiamo che nella mattinata del 28 febbraio, intorno alle ore 6.00, a Castel San Pietro (TICINO), il nostro caro Confratello Don Carlo Maglia, di anni 92, ci ha lasciato per incontrare il Padre.

Il funerale è stato celebrato sabato 2 marzo al mattino, presso la Chiesa parrocchiale di Riva San Vitale, dove poi don Carlo, per sua volontà, ha avuto sepoltura.

Don Giuseppe Giannini

" ...Con gratitudine conserva memoria di coloro che il Padre ha già chiamato nella sua Casa: alla divina misericordia affida la loro vita ed eleva suffragi..." (Cost. n.23)

Il 9 settembre, all’età di 83 anni, è passato alla Casa del Padre. Dopo …. Anni vissuti come missionario in Paraguay è dovuto rientrare in Patria per problemi di salute e ha vissuto appunto questi suoi ultimi anni nella Casa di Como aiutato dalla dialisi tre volte alla settimana. Ci è stato di grande testimonianza spirituale la sua serenità nel sopportare i suoi problemi di salute e la sua dedizione al ministero della riconciliazione in Santuario.


Mensaje del Padre Provincial:


… “Los que lo conocimos y disfrutamos de su paternidad y fraternidad, afirmamos que fue un hombre bueno, y es lo esencial….
A lo largo de su vida, se mostró un incansable trabajador, ecónomo muy ahorrativo, ayudando a la Providencia, sin miedo al sacrificio especialmente en los grandes calores del verano, hasta en el trabajo de la tierra y cuidado de los animales…. Resalto el aspecto humano que es la base para ser un buen pastor y samaritano compasivo … firme en sus ideas con sentido práctico, sabía aconsejar y estar al lado de la gente necesitada. En la comunidad religiosa tenía un trato sencillo y pacífico.
….En su ministerio sacerdotal, no obstante sus limitaciones en la lengua castellana se hacía entender por su apertura y amabilidad para con todos….
Vivía una espiritualidad sencilla y profunda, pobreza franciscana, pureza de corazón, amor a la Congregación y a los pobres, y férrea voluntad para el trabajo, ganándose el pan y confiando en la Providencia Divina.
En sus últimos años en Como..,. upo aceptar los límites de la enfermedad que lo obligaron a cambiar el ritmo de vida.
Creo que todos los que lo hemos conocido coincidimos que ya tenemos otro santo en el Cielo que intercede por nosotros.
Gracias padre José por tu ejemplo de vida, por tu coherencia en el seguimiento de Jesús y en la entrega al Pueblo de Dios, como buen Siervo de la Caridad.
P. Carlos Blanchoud

Nelle braccia del Padre continui ad assistere la sua amata Congregazione.

Don Attilio Molteni

 

" ...Con gratitudine conserva memoria di coloro che il Padre ha già chiamato nella sua Casa: alla divina misericordia affida la loro vita ed eleva suffragi..." (Cost. n.23)

 

Carissimi, venerdì 16 Ottobre alle ore 8.30, a Genova nella Casa dell’Angelo, è tornato alla Casa del Padre il Caro Confratello DON ATTILIO MOLTENI di anni 73.

Il rito funebre si è tenuto questa mattina LUNEDÌ 19 OTTOBRE 2020 alle ore 9.30 a GENOVA, presso la Casa dell’Angelo e alle ore 15.00 a COMO, nel Santuario del Sacro Cuore

La cara salma verrà tumulata nel Cimitero di Lurate Caccivio

 

Un pensiero del Superiore Generale Don Umberto Brugnoni:

"Caro don Attilio,
A nome anche del Consiglio generale ti rivolgo il saluto della tua Congregazione in questo giorno che per te segna l’inizio dello stare alla presenza di Dio e partecipare del Banchetto eterno preparato dal Padre per i suoi figli fedeli.
Grazie per quanto di bello e di grande hai saputo comunicarci con la tua vita di uomo e di religioso. Sono stati messaggi che il Buon Dio ci ha voluto far giungere attraverso di te. La tua serenità, il tuo desiderio di ordinare per importanza e valore le situazioni da affrontare, lasciando cadere le secondarie, il tuo sorriso che sapeva apparire sul tuo volto anche dopo momenti di tensione, la tua disponibilità a stare dove l’obbedienza di poneva impegnando particolare sforzo a orientare il tuo carattere e offrendo la ricchezza delle tue capacità per i confratelli, i nostri destinatari e le strutture dove sei stato, possono diventare anche per noi inviti ad una maggiore presa di coscienza del valore della nostra disponibilità al servizio.
Insieme ai giovani della Casa dell’Angelo di Genova esprimo anch’io la gratitudine per quanto hai saputo testimoniare in questi ultimi tempi vivendo il dolore e la prova della malattia. Grazie don Attilio! Sei stato un bravo Servo della Carità che ora aspetta dal Padre celeste la ricompensa della vita eterna accanto a Lui.
Insieme ai tuoi parenti che già vivono l’eternità vorrei che oggi in Paradiso ti accogliesse anche Achillus, il nostro giovane chierico, che proprio nella sua esperienza di servizio ai fratelli nella casa dell’Angelo ha vissuto l’incontro con il Dio della vita.
Riposa in pace, don Attilio, e dal cielo aiuta anche noi a fare tutto il bene che è nelle nostre possibilità di fare e a parlare al mondo di Gesù Cristo più con la vita che con le parole.
Intercedi per noi!"

 

Don Luigi Alfano

" ...Con gratitudine conserva memoria di coloro che il Padre ha già chiamato nella sua Casa: alla divina misericordia affida la loro vita ed eleva suffragi..." (Cost. n.23)

Il giorno 28 Dicembre a Como, presso la Casa della Divina Provvidenza, è tornato alla Casa del Padre il Nostro Confratello, Don Luigi Alfano. Nato a Milano aveva 78 anni.

 

Don Ezio Canzi

 

 

 

Don Mario Gogliati

"...Con gratitudine conserva memoria di coloro che il Padre ha già chiamato nella sua Casa: alla divina misericordia affida la loro vita ed eleva suffragi..." (Cost. n.23)

Il giorno 20 Novembre, presso l’Ospedale Valduce di Como, è tornato alla Casa del Padre il Caro Confratello DON MARIO COGLIATI di anni 74.

Il rito funebre si terrà MARTDEÌ 24 NOVEMBRE 2020 alle ore 9.0 a COMO - Santuario del Sacro Cuore alle ore 11.00 a OLGIATE MOLGORA (Lc) - Parrocchia di S. Zeno La cara salma verrà tumulata nel Cimitero di Olgiate Molgora

 

Messaggio dal Superiore Generale e dal consiglio:

"Caro don Mario,
vorrei esprimerti l’ultimo saluto da parte del Consiglio generale partendo dalle parole che trovo scritte sulla immagine ricordo, da te preparata, in occasione del tuo 40° anniversario di sacerdozio nella chiesa di San Zeno in Olgiate Molgora: “Signore, voglio dare la vita per Te e per gli altri, nella gratitudine, nell’amore e nel servizio”, era l’anno 2011.
Presentandoti oggi davanti al Dio della vita, nell’incontro eterno con Lui, penso tu possa ripetere le stesse parole: “Signore ho dato la vita per Te e per gli altri nella gratitudine, nell’amore e nel servizio” e in quel momento attenderti dal Padre della misericordia quanto il nostro santo Fondatore, don Luigi Guanella, augurava ad ogni Servo della Carità: “E voi, buoni Servi della carità, che per anni e ogni giorno avrete soccorso con fede i poveri, possederete il Regno che il Signore nella sua bontà vi ha preparato fin dalla creazione del mondo” (Regolamento 1910).
Riposa in questa terra che Dio ha preparato anche per te, purificato dalla sofferenza di questa ultima stagione della tua vita. Vivi nella pace con i tuoi cari genitori e i confratelli che ti hanno preceduto.
Ai tuoi parenti, che ho avuto modo di conoscere nel funerale di tua madre Pasqualina proprio a Olgiate Molgora, le condoglianze sentite avvalorate dalla preghiera di suffragio per te e di sollievo spirituale per ciascuno di loro. Coraggio! Ci resta un compito da continuare a svolgere: dare la vita per il Signore e per gli altri, nella gratitudine, nell’amore e nel servizio, e in questo avremo l’aiuto e la intercessione di don Mario dal cielo.

Roma, 24 novembre 2020

Padre Umberto e Consiglio generale"

Don Mario è nato il 23 febbraio 1946, a Olgiate Calco in provincia di Como in una famiglia molto numerosa. Una famiglia abituata ai sacrifici, ma molto unita e di profonda tradizione cattolica. I genitori hanno trasmesso i valori e contenuti della fede ai numerosi figli, di cui due morti nell’infanzia. Mario trascorrerà alcuni anni nella nostra casa di Lecco dove ha potuto studiare. Lì ha conosciuto don Guanella, il suo carisma e come ricorda un confratello che fu suo educatore, la vocazione guanelliana. Questo anziano confratello ha nella memoria viva il piccolo Mario, la sua bontà e semplicità d’animo. Aveva un carattere magari un po’ chiuso ma non per questo meno disponibile e generoso, come testimoniano i numerosi servizi svolti nella nostra opera.
Così nel 1962 ha iniziato il suo percorso vocazionale tra noi Servi della Carità. Studia teologia a Roma e viene ordinato presbitero il 18 dicembre del 1971. Quando la nostra congregazione viene suddivisa in province religiose, lui si trovava a Roma e accettò di far parte della provincia del “sud Italia” dove rimarrà fino all’anno scorso. L’obbedienza lo ha portato nei primi anni di sacerdozio molto lontano dalla sua Brianza, a Naro (AG), come prefetto degli studi tra ragazzi (fino al 1983). Ci ritornerà nel 1987, dopo una parentesi romana come vicario parrocchiale nella “Parrocchia San Giuseppe al Trionfale” in Roma, e resterà lì fino al 1992. Nei discorsi a tavola, Naro tornava spesso sulla bocca di don Mario perché fu un’esperienza a lui cara.
Dal 1992 al 1994 è stato superiore locale a Bari e parroco nella Parrocchia “Maria SS. Addolorata” in Bari.
Dal 1994 al 1997 è stato superiore del Centro vocazionale ad Alberobello (BA) e per un anno anche direttore di attività.
Dal 1997 al 2000 ha collaboratore nel nostro Seminario Teologico di Roma, come vicerettore.
Dal 2000 al 2001 ha svolto il suo ministero pastorale presso il Santuario “Madonna di Tirano” come consigliere locale e collaboratore.
Dal 2001 al 2007 è stato vicario parrocchiale nella parrocchia “Corpus Domini” in Firenze.
Dal 2007 al 2016 superiore a Perugia, e per un anno anche Direttore delle attività (anno 2010-2011). Anche di Perugia, don Mario ha conservato un ricordo che lo ha accompagnato sempre.
Dal 2011 a Perugia è stato anche vicario parrocchiale nella Parrocchia “San Bartolomeo” in Torgiano (Perugia).
Nel 2016 è tornato a Firenze, come vicario parrocchiale. E dall’1 settembre 2019, è stato trasferito alla Provincia Sacro Cuore, risiedendo a Como, in Casa Madre.
Con noi a Como è rimasto poco. Presto le sue precarie condizioni di salute si sono fatte notare e pochi mesi fa, per essere più seguito ed accaduto, è stato affidato alla nostra RSA. Molti operatori lo ricordano per la sua semplicità e perché non si lamentava mai. Dopo un periodo di ricovero ospedaliero, ha fatto rientro in casa e sembrava iniziato un recupero psicofisico che lasciava presagire una vecchiaia più longeva. Ma un improvviso aggravarsi delle sue condizioni lo hanno portato a spegnersi nella serata dello scorso 20 novembre, in seguito a delle complicazioni respiratorie.
Grati al Signore per il bene compiuto negli anni del suo ministero, per la pronta disponibilità nell’obbedienza, per la fiducia in Dio e lo zelo pastorale, lo portiamo nella preghiera di suffragio e lo affidiamo alla misericordia divina.

A cura di don Davide Patuelli

Omelia funebre di don Mario Cogliati – Como 24.11.2020

A nome di tutta la nostra famiglia religiosa guanelliana desidero esprimere ai fratelli e alle sorelle don Mario che sono qui presenti i sentimenti più profondi di condivisione del dolore per la sua perdita.

La famiglia di origine di don Mario, numerosa di figli e ricca di fede semplice e genuina, è stata una scuola di vita che lo ha formato alla generosità, alla concretezza, all’attenzione al prossimo: sono questi i doni che don Mario ha portato “in dote” consacrandosi e diventando poi sacerdote nella nostra famiglia religiosa e per i qual gli esprimiamo la nostra gratitudine.

Le circostanze che hanno reso necessario l’ultimo ricovero in Ospedale, non ci hanno consentito quella vicinanza e prossimità in occasione della sua morte e quella cura del suo corpo dopo il suo decesso che avremmo voluto poter esprimere, come segno del nostro affetto e della nostra amicizia nei suoi confronti. È stata una privazione per don Mario, per voi fratelli ed anche per noi Confratelli.
Nonostante ciò, Don Mario non è morto solo perché circondato dall’amore dei suoi cari, dalle attenzioni dei Confratelli (in particolare di don Albino che…), dalla preghiera costante delle nostre Comunità e delle Comunità dove egli negli anni ha svolto il suo ministero di sacerdote guanelliano.

La parola di Dio di questi ultimi giorni dell’anno liturgico ci invita costantemente a pensare alle “ultime cose” della nostra vita e con esse alla precarietà e finitezza di ogni realtà umana.
L’evangelista Luca, nel vangelo che abbiamo appena ascoltato, ci ha ricordato le parole di Gesù riguardanti il Tempio di Gerusalemme: “Verranno giorni nei quali di tutto ciò che vedete non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta”.
L’esperienza della morte è umanamente l’esperienza di questa distruzione. Questi ultimi mesi, con il susseguirsi dei problemi di salute che don Mario ha avuto, sono stati per lui proprio questo progressivo cedere e cadere “pietra dopo pietra”. Con il manifestarsi della malattia, alcuni anni fa, don Mario ha intrapreso un cammino di spogliazione nel quale ha sperimentato una povertà sempre più grande: la povertà di lasciare i luoghi dove per tanti anni ha esercitato il suo ministero, la povertà della perdita progressiva di alcune sue facoltà, la povertà di non godere più di una completa autonomia, la povertà dell’isolamento nella nostra RSA in una fase della vita in cui avrebbe avuto invece bisogno di stimoli e di rapporti umani intensi, la povertà delle ultime ore in Ospedale senza la vicinanza nostra e dei suoi cari, la povertà di non aver ricevuto una degna composizione dopo la morte e prima della sepoltura.
Con questa povertà e con questa spogliazione don Mario ha vissuto l’esperienza della croce e più profondamente e precisamente l’esperienza della configurazione a Gesù in croce, spogliato di tutto.
La pazienza e la serena sopportazione con cui don Mario ha vissuto queste povertà e queste progressive spogliazioni ci sono di esempio e rendono particolarmente reali e vere le parole da lui scritte sull’immagine ricordo del 40° di sacerdozio (e che il Sup. Generale ha ricordato all’inizio della celebrazione) “Signore voglio dare la vita per te e per gli altri, nella gratitudine, nell’amore e nel servizio”. Parole che sono state il suo programma di vita, siamo sicuri anche in queste ultime fasi di grandi limiti nel suo essere e nel suo agire.

Nella prima lettura, con il linguaggio forte e figurativo dell’Apocalisse, ci è stata trasmessa l’immagine di una messe di grano, pronta per la mietitura e di una vigna i cui grappoli sono pronti e maturi per la vendemmia. È un’immagine che ci aiuta a considerare la morte di don Mario come il momento della vendemmia e della mietitura del frutto maturo e buono della sua vita. Fa bene anche a ciascuno di noi pensare così alla morte; pensare alla nostra morte come al momento in cui, nel progetto di Dio, saremo maturi, pronti per essere raccolti e per dare il frutto buono della nostra vita.

Così è per don Mario. Grano e vino sono i simboli eucaristici coi quali don Mario ha celebrato l’eucaristia come sacerdote nel rito liturgico ma siamo certi anche nella vita in tanti anni di ministero e di apostolato. Con grande semplicità e bontà d’animo don Mario ha infatti dato la sua vita, e lo ha fatto con le doti naturali di spontaneità, di immediatezza, di generosità, e con spirito evangelico di servizio. Nei luoghi dove don Mario ha esercitato il suo ministero di sacerdote e religioso guanelliano in tanti hanno apprezzato e beneficiato di questa sua bontà d’animo, della sua semplicità, della sua disponibilità a servire. Don Mario, incontrando faccia a faccia il Signore, ha sicuramente potuto presentargli questi frutti buoni della sua vita.

Quando ai primi di settembre del 2019 don Mario è giunto qui a Como ripeteva spesso di aver fatto il giro d’Italia e di essere tornato a casa, da dove era partito tanti anni fa.
Nel darti l’ultimo saluto oggi vogliamo dirti che ora hai davvero concluso il tuo giro e sei davvero tornato a casa, quella casa verso la quale tutti siamo incamminati e nella quale tu ora puoi godere della visione di Dio che hai amato e servito per tutta la vita.

Don Marco Grega
Superiore Provincia Sacro Cuore

 

 

 

 

 

Don Francesco Belotti

" ...Con gratitudine conserva memoria di coloro che il Padre ha già chiamato nella sua Casa: alla divina misericordia affida la loro vita ed eleva suffragi..." (Cost. n.23)

Oggi 5 Ottobre 2016 a Coyhaique in Cile, è tornato alla Casa del Padre il Nostro Confratello Don Francesco Belotti. Nato a Grumello del Monte il 6 febbraio del 1923, è stato per oltre 50 anni missionario in Cile facente parte della Provincia Cruz del Sur.

Don Paolo Oggioni

" ...Con gratitudine conserva memoria di coloro che il Padre ha già chiamato nella sua Casa: alla divina misericordia affida la loro vita ed eleva suffragi..." (Cost. n.23)

Il 19 Maggio u.s., alle ore 8,50 presso la Casa Divina Provvidenza di Como, all'età di 72 anni, è tornato alla Casa del Padre il nostro Confratello Don Paolo Oggioni

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