
Da ieri, 31 marzo, fino a domani, 2 aprile, le quattro case guanelliane di Spagna siamo riunite nel Monastero Cistercense di Benavente.
Madrid, Palencia, Finisterre e Arca riunite per condividere un po' di tempo e di esperienze, per parlare del presente e del futuro, per animarci vicendevolmente al bene.
Tre momenti assembleari: uno sui temi dell'ultimo Capitolo Generale, uno sulla Delegazione e il suo cammino, l'altro sulle comunità di Spagna con le loro luci e le loro difficoltà.
Domani sera torneremo alle nostre case rinvigoriti nella fraternità e consolati nella comune speranza, pur coscienti delle prove e delle incertezze del cammino.
Dio benedica questo lembo della Congregazione, 60 anni dopo gli inizi ad Aguilar e nell'attesa che la Chiesa sancisca pubblicamente la santità di Fratel Giovanni Vaccari.
Siamo 14 confratelli in questa terra: 8 in età già matura e 6 molto giovani, ma bisognosi ancora di altre braccia per fare fronte alle chiamate della Provvidenza.
Don Guanella ci ottenga di aggregare altri alla nostra famiglia, religiosi e laici.

Gioiamo e rendiamo grazie a Dio per la professione perpetua di tre dei nostri confratelli: bro. Jayaseelan, bro. Pondian e bro. John Peter.
Auguriamo a questi confratelli di impegnarsi a servire per tutta la vita il Signore e gli emarginati come membri dei Servi della Carità.
Che la loro dedizione e devozione ispirino tutti noi mentre continuiamo a servire gli ultimi dei nostri fratelli e sorelle.
Congratulazioni e auguri!

Il 25 marzo nella solennità dell’Annunciazione del Signore a Maria il Signore ha voluto benedire la famiglia guanelliana per l’ ordinazione diaconale del confratello Harry Roa Indonilla (filippino) e per le ordinazioni sacerdotali dei confratelli rev.do Michael D. Adlaon (filippino), rev.do Paul Nguyen Van Dao (vietnamita) e rev.do Peter Nguyen Van Dien (vietnamita) per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del vescovo mons. Elias Ayuban vescovo di Cubao nella chiesa S. Isidro Labrador Paris Church a Quezon City.
Essi rappresentano dei buoni e promettenti frutti di speranza in questo anno santo indetto da Papa Francesco.
L’augurio rivolto da don Francesco Sposato , consigliere e segretario generale, è di vivere tale dono di grazia secondo lo spirito di San Luigi Guanella, il quale poneva alla base del suo sacerdozio la necessità di manifestare l’amore di Dio a tutti nella gioia e nella semplicità senza lasciare indietro nessuno nella vita.
Al termine della messa è seguito un pranzo conviviale insieme ai neo ordinati, ai loro familiari e a tutti i confratelli, cooperatori guanelliani, amici giunti da più parti per coronare questo giorno di festa come famiglia guanelliana.

Lunedì 24 marzo presso la chiesa della Home Servants of Charity è stata celebrata la S. Messa, presieduta da p. David Anburaj, delegato del superiore generale per la Delegazione Stella Maris, durante la quale ha emesso la professione perpetua il confratello Harry Roa Indonilla nelle mani del consigliere e segretario generale don Francesco Sposato presente alla cerimonia.
Circondato dalll’affetto dei suoi familiari, dei confratelli, consorelle, cooperatori e amici, al termine della celebrazione bro. Harry ha voluto ringraziare il Signore e tutti i presenti che in diversi modi hanno contribuito alla realizzazione di tale momento spirituale.
A lui va l’augurio di tutta la famiglia guanelliana.

Domenica 23 marzo presso la Cattedrale Nossa Senhora da Guia (Brasile) si è tenuta la celebrazione per i 25 anni di episcopato di dom Protogenes Jose Luft vescovo emerito e confratello guanelliano. Erano presenti alcuni vescovi, il superiore provinciale p. Ciro Attanasio della Provincia Nuestra Senora de Guadalupe e tanti altri confratelli sacerdoti, religiosi, diaconi e seminaristi della diocesi.
Rendiamo grazie al Signore e rinnoviamo il nostro ricordo nella preghiera per dom Protogenes affinché lo accompagni sempre nel suo ministero.

La Comunità parrocchiale del Corpus Domini a Firenze celebra i primi cinquant’anni.
Ha camminato nel solco del carisma guanelliano e prosegue sulla strada della fedeltà
di don Antonio De Masi
Un clima di profonda spiritualità e partecipazione ha coinvolto la Parrocchia Corpus Domini al Bandino (Firenze) lo scorso 7 dicembre, in occasione della solenne apertura del Giubileo parrocchiale dal titolo “Rinnovati nell’amore, testimoni di speranza”. Questo evento straordinario segna il 50esimo anniversario della dedicazione della chiesa, un traguardo che la comunità guanelliana di Firenze intende festeggiare con entusiasmo e fede.

A Grosseto, presso la Parrocchia Sacro Cuore, la mostra sul primo “santo millenial”. Non sono mancati frutti di fede
di don Giovanni Russo
La Basilica del Sacro Cuore in Grosseto tra il 10 e il 17 novembre 2024 ha ospitato la mostra internazionale “Carlo Acutis e i miracoli eucaristici”, ideata e composta dallo stesso Beato (e tra poco Santo. La mostra è stata decisamente richiesta dalla comunità religiosa guanelliana, ma il lavoro necessario per realizzare l’esposizione ha visto lo sforzo di un nutrito gruppo di giovani, disponibili a preparare quanto occorreva.

Si è concluso il contest lanciato dall’Equipe del Movimento Giovanile Guanelliano (M2G) per la realizzazione del nuovo logo. La scelta è caduta sul logo realizzato dal giovane Massimo Barberio, originario di San Giovanni in Fiore e insegnante di arte presso le Scuole Superiori. Cosa rappresenta? Le lettere che formano il monogramma sono intrecciate tra di loro e sfumate cromaticamente a rappresentare l’unione tra i giovani e le regioni d’Italia che costituiscono il Movimento. Sulla parte alta della lettera G è posizionato un cappello da sacerdote stilizzato, lo stesso che usava san Luigi Guanella, a sottolinearne la presenza nel movimento come fonte continua di ispirazione. Nella parte finale, invece, sempre la lettera G forma un cuore, simbolo del carisma guanelliano e della volontà dei giovani di mettere amore in ogni cosa. L’omino stilizzato, che fuoriesce dalla scritta “guanelliani”, non è in una forma statica, ma ha le braccia aperte in segno di movimento e di accoglienza. Vuole essere questo il filo conduttore e la finalità essenziale dei giovani che vogliono seguire i passi di don Guanella, il quale amava ripetere: «Fermarsi non si può».